TuttoTurismo

il mondo provato per voi

Dir. Resp.: Nicoletta Salvatori

mensile

ISSN: 9-770392-802001

distribuzione principale: edicola

prezzo: 3,00 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

  Home Editoria

le Testate che collaborano (31)>>
I PERIODICI IN EDICOLA (5) >>
381 Recensioni
 

TuttoTurismo
il mondo provato per voi
mensile
numero di
febbraio 2009

Dolomiti

SOMMARIO


Cover story DOLOMITI IN PISTA CON LA STORIA Basta un giorno per percorrere, sci ai piedi, lo Skitour Grande Guerra.
Mondo in maschera/1 GRAN BRETAGNA SINDROME CINESE A Londra dilaga la kermesse per il Capodanno del Celeste Impero.
Mondo in maschera/2 GUADALUPA UN CARNEVALE A 2 FACCE
Tradizionale o “nero”? A voi la scelta. Ma la festa così dura il doppio.
Mondo in maschera/3 GRAN CANARIA DRAG QUEEN CARNIVAL A Las Palmas il Carnevale ritrova la carica trasgressiva delle sue origini.
Scientificamente PACIFICO AGLI ANTIPODI CON DARWIN Il grande naturalista compie 200 anni. Dall’altra parte del mondo.
Madre Natura CANADA SALVIAMO LE FOCHE Sul pack per vedere i cuccioli appena nati. E salvarli da un destino crudele.
Viva l’Italia LOMBARDIA E PIEMONTE I LAGHI DEI MISTERI Il Lago Maggiore e i sui vicini nascondono strani segreti. Scopriamoli.
Tutto neve STATI UNITI SCIARE CON HEMINGWAY In pista con i vip a Sun Valley, la più antica stazione sciistica degli Usa.
Miti & riti CATANIA I GIORNI DELLA SANTUZZA La città etnea celebra Sant’Agata con un grande rituale collettivo.
Orient express VIETNAM IL GOLFO DELLE MERAVIGLIE È la baia di Halong, dove rivive l’epopea della vecchia Indocina

 

Il Mondo in Maschera
È strano che il momento dell’anno in cui di fatto si lasciano cadere le maschere dietro le quali ci nascondiamo ogni giorno è anche quello in cui le si indossa davvero. Il Carnevale è la festa che sopprime le differenze, che uccide i conformismi: irriverente, anticonvenzionale. Ci mascheriamo forse per essere finalmente noi stessi, per rinunciare per un attimo al nostro abito sociale, al ruolo, alla maschera pirandelliana che ci siamo costruiti - o ci siamo fatti costruire - addosso. Mi ha sempre affascinato quest’anima ribelle e un po’ folle del Carnevale. Ma dove cercarla? Dove trovare ancora l’autenticità di una festa popolare che una volta all’anno permetteva a tutti di esprimersi, sbeffeggiare il potere, fingersi nobili o poveri, dotti o giullari? Ci sono luoghi dove
ancora qualcosa del vecchio Carnevale resta e noi siamo andati a cercarli.
In pieno Caribe, in Guadalupa, Vaval, il re Carnevale, ha più di una faccia,
o meglio una maschera: da una parte ruba costumi e ritmi al Brasile, ma dall’altra resta espressione del popolo degli schiavi che, in quello straordinario momento dell’anno in cui i padroni sembravano lasciare andare le redini del controllo, aveva la sola occasione per poter essere se stesso, per buttar fuori la propria rabbia e assieme la propria voglia di allegria. E per “mascherare” una festa d’importazione con le proprie oppresse tradizioni africane, la propria cultura autentica, covata sotto la cenere della schiavitù.
A Gran Canaria la trasgressione ha un sapore diverso. Quello della tolleranza e del puro divertimento. Nelle isole spagnole il palcoscenico è tutto per le drag queen ed è un palcoscenico rutilante e sfrenato dove tutto è portato all’eccesso per la pura voglia di stupire. Altre maschere s’incontrano a Londra: non un vero Carnevale, ma un Capodanno in ritardo di un mese. La comunità cinese più importante d’Europa, infatti, festeggia all’inizio di febbraio l’entrata nell’Anno del bue inondando la capitale del Regno Unito di draghi di cartapesta, concubine, mandarini e lanterne rosse. Una festa che coinvolge gran parte della città. E in Italia? Da Venezia a Cento, da Ivrea a Sciacca, ogni campanile ha una sua maschera e un suo modo creativo o scanzonato, polemico o autoironico per impazzire d’allegria. Almeno una volta l’anno. A Carnevale.
Nicoletta Salvatori

visita il sito >>

 

Filippo Zolezzi