Rivista della Montagna

sentieri & Avventura

Dir. Resp.: Roberto Mantovani

bimestrale

ISSN: 770393-421003

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,50 euro

Editore: Vivalda Editori

 

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Rivista della Montagna
sentieri & Avventura
bimestrale
numero di
maggio 2009

Speciale Via Francigena

SOMMARIO


SENTIERI & RIFUGI

L'ARGOMENTO In risposta alla crisi energetica, piccoli Comuni e aziende di montagna sperimentano filiera corta e prodotti a Km zero
LA VIA FRANCIGENA...
ESCURSIONISTI E PELLEGRINI SULLA VIA DI SIGERICO L'evoluzione di un percorso ricco di storia che apre nuove frontiere all'escursionismo
ENRICO BRIZZI IL CAMMINATORE PANTEISTA Intervista allo scrittore che ha ripreso la via dei pellegrini palmieri da Roma a Gerusalemme
DAL GRAN SAN BERNARDO AL CANAVESE La sintesi della 1a parte del percorso in territorio italiano, dalle Alpi alla Serra d'Ivrea
ALBERTO CONTE Incontro con il cartografo milanese innamorato della Francigena
DALLA PIANURA AL MARE PER LA CISA La 2a parte della Francigena italiana, tra Pianura padana, attraversamento del Po, Passo della Cisa e Lunigiana
IN GRUPPO SULLA FRANCIGENA Le motivazioni di chi sceglie di camminare in gruppo raccolte dal fondatore di La Boscaglia
IMMACOLATA CORAGGIO Il pellegrinaggio solitario da Canterbury a Roma di una donna dal nome significativo
TRA LE COLLINE, DA LUCCA A ROMA L'ultimo tratto di Francigena, dai morbidi rilievi toscani al Cupolone
OSPITALI E OSPITALIERI Sulla Francigena l'accoglienza è in continua evoluzione
SERGIO VALZANIA, IL CATTOLICO DUBBIOSO Intervista all'uomo che ha raccontato ogni giorno il Cammino di Santiago agli ascoltatori di Radiotre
PIERGIORGIO ODIFREDDI, L'ATEO IMPENITENTE Intervista all'interlocutore laico di Sergio Valzania
CERCANDO LA FRANCIGENA DEL SUD Sulle tracce dei pellegrini che da Roma proseguivano verso l'imbarco per la Terrasanta
NERI MARCORÈ Intervista all'interprete de La Via del Sole, lo spettacolo dedicato alle vie francigene del meridione
IL PELLEGRINAGGIO COME RISORSA Intervista alla presidente di Cammini d'Europa sul valore turistico del Cammino di Santiago
SCHEDA GIALLA Quindici giorni di cammino su cinque tratti di Via Francigena
... E ALTRI CAMMINI
TREKKING VALLE SPLUGA Una galleria fotografica del percorso ad anello in 8 tappe che percorre la valle, tra rifugi e bivacchi
LA VIA DELLA PACE Un sentiero attrezzato tra fortificazioni e testimonianze belliche nel Parco naturale di Fanes-Sennes-Braies,
ANDREAS HOFER, L'OSTE CHE DIVENNE UN CAPO A duecento anni dalla rivolta, visita ai luoghi dove è nato e vissuto l'eroe nazionale tirolese

 

Ammetto di aver visto nascere la Via Francigena con molti dubbi. Un itinerario che sembrava adatto solo alle automobili, o al massimo alle biciclette. Un itinerario un po' discutibile dal punto di vista storico, visto che le località toccate da Sigerico delineavano solo uno dei tanti percorsi seguiti dai pellegrini che nel Medioevo camminavano verso Roma. Il tracciato descritto nella guida e sulle mappe curate da Monica D'Atti e Franco Cinti, con lunghi tratti su asfalto, confermava quei dubbi.
Solo nel 2008, leggendo il diario di viaggio Lungo la Francigena di Fabrizio Ardito ho cominciato a ricredermi. Fabrizio narrava un viaggio a piedi, di paese in paese, che ricordava le gioie e le emozioni provate camminando lungo i Gr, i mitici sentieri di Grande Randonnée che si snodano tra le colline e i modesti rilievi della Francia. Un paese dove l'escursionismo è praticato da milioni di persone, dove il camminare non è considerato un'attività sportiva, ma un modo di fare turismo, di conoscere l'ambiente naturale, la storia, la cultura, muovendosi a piedi.
Una forma di viaggio lento che caratterizza tutti i grandi cammini europei, dal frequentatissimo Cammino di Santiago alla Via Francigena. E se per chi cammina su questi itinerari la principale motivazione è spirituale (non religiosa), subito dopo viene il piacere del camminare da un paese all'altro, da una pieve romanica a un convento di origine medioevale. Si delinea così anche in Italia un diverso modo di vedere l'escursionismo, non più come salita verso una cima o un rifugio, ma come viaggio a piedi. Una forma affascinante di turismo da praticare non solo in montagna, scavalcando un colle dopo l'altro sui sentieri di Gta e Via Alpina, ma anche a quote più modeste, tra colline e pendii meno faticosi.
L'escursionista si trasforma così nel viandante, nel Wanderer tedesco, nel pellegrino della Francigena. E lungo la Via cominciano a nascere quelle strutture ricettive riservate ai camminatori che non si sono mai sviluppate sui grandi itinerari di montagna. C'è solo da sperare che le esperienze di ospitalità maturate sulla Francigena possano trovare spazio anche nei paesi di montagna. E che la bellezza degli ambienti e dei paesi toccati dalla Francigena e da altri percorsi collinari non vengano deturpati da ulteriori, dissennate colate di cemento.
Gli aspetti più devastanti del "piano casa" proposto dal Governo sembrano rientrati, ma la voglia di costruire senza regole e senza controlli è troppo diffusa nel "bel paese". Un modo di costruire che ha conseguenze drammatiche quando la terra trema, ma anche dopo ogni pioggia un po' più forte del solito. Un vero "piano casa" dovrebbe prevedere il recupero di tutto l'antico, splendido patrimonio edilizio italiano con moderni criteri antisismici e di risparmio energetico. Un lavoro enorme ma che darebbe immense opportunità di lavoro e di sviluppo tecnologico. Per attuarlo si potevano utilizzare più saggiamente i 12,9 miliardi di euro che gli ultimi governi hanno stanziato per acquistare 131 cacciabombardieri F-35 Join Strike Fighter: aerei d'attacco, non da difesa come vorrebbe la Costituzione, costruiti per portare in paesi lontani più danni e morti di un terremoto.
Furio Chiaretta

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Filippo Zolezzi