Meridiani

Dir. Resp.: Federico Bini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
luglio 2009

Marche

SOMMARIO


Il tempo che fa... Soffia il “Garbino”
Musiche Il caso Allevi
Libri Marche d’autore
Conero L’altra Riviera
Leopardi - 1 Giacomo forever
Leopardi - 2 Premiata ditta
Rockabilly di tutto il mondo unitevi
Grotte New Mexico provincia di Ancona
Spiagge Sul pontile sventola bandiera blu
Urbino Raffaello uno di noi
Ancona-Zara Andata e ritorno
Scherma L’oro di Jesi
Design Grandi Marche
Grandi viaggiatori Matteo Ricci alias Li Madou
Tavullia 46 moto che parla
Gente L’inarrestabile Diego
GUIDA
Percorsi:
1. Pesaro, il piacere della cultura
2. Mare e colli di Ancona la dorica
3. La bianca città delle cento torri

 

La regione italiana dove si vive più a lungo e meglio, statistiche alla mano.
La regione che ha saputo coniugare la bellezza con la produttività: dall’arredamento alle scarpe, il suo marchio stilistico è inconfondibile a livello mondiale. La regione dove, percorrendo solo pochi chilometri, si passa dall’aspra rocca di San Leo alle spiagge vellutate di Senigallia. Sembra uno spot pubblicitario, ma non si tratta di pubblicità ingannevole: le Marche sono tutto questo e molto di più, soprattutto grazie a una sapientissima fusione di moderno e di antico. Dove il moderno ha il suono del motore di Valentino Rossi e del rock del Summer Jamboree (nella foto), mentre l’antico ha i colori di Raffaello e i sapori di una cucina che affonda le proprie radici in una tradizione lontana. Di tutto ciò, e di altroancora, parliamo nei servizi di questo numero di MERIDIANI. Che, vorrei segnalare, si apre con un portfolio molto particolare: gli acquerelli e gli oli che un grande artista marchigiano – Tullio Pericoli – ha dedicato, in oltre trent’anni di attività, alla propria regione. La cui vocazione per la cultura ha tante testimonianze, non ultima quella dell’editoria. Erano nati da queste parti Valentino Bompiani e Cino Del Duca, come pure Gianni Mazzocchi, fondatore della nostra casa editrice già in un lontanissimo 1929, quando pubblicare giornali e occuparsi di stampa era difficile e pericoloso.

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Filippo Zolezzi