ALP

Dir. Resp.: Linda Cottino

mensile

ISSN: 771722-782000

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,50 euro

Editore: Vivalda Editori

 

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ALP
mensile
numero di
luglio 2009

SOMMARIO


message in a bottle
quori in cuota
pALPfiction ECO-TRENDY
opinione DOWN IS THE NEW UP! di Marcello Cominetti
Face off MARCO PRETI - LUCAS PRETI
alpinismo LE TRE MOSCHETTIERE
arrampicata VECCHI CLIMBER CRESCONO
afghanistan PACE E MONTAGNA
skialp UN ANNO IRRIPETIBILE
IL TERREMOTO SUL GRAN SASSO
al verde IL RITORNO DEI GRANDI PREDATORI
culturEmedia LETTERALTURA 2009
IL PERSONAGGIO Adam Ondra
Pareti BIANCO DI ROCCIA
Il Protagonista MICHEL PIOLA
Falesie ROSA DI ROCCIA
MI SI È GHIACCIATO IL SORRISO
L’INTERVISTA SIMON ANTHAMATTEN
doctor Alp SE LO CONOSCI LO EVITI
tecnica&tecniche VIVA LA DISCESA, MA...
splendida giornata TEAM VECCHIE BELINE
luoghi non tanto comuni LO SCUDO DEL TÄLLIHORN
comics L’ABOMINEVOLE MAIALE DELL’HYMAIALA6
Eventi I NUOVI PIOLETS D'OR: ETICA E STILE
CANYONING A QUANDO LA PROSSIMA FORRA

 

Perché, ci chiediamo, l'impellente bisogno, al ritorno da una spedizione di buttar fuori emozioni sotto forma di parole? Perché, subito, scrivere libri? Perché, a raffica, farsi intervistare in radio, in tv, sui rotocalchi? Per esorcizzare forse il dramma con slanci di incontenibile vitalità, in un grazie scomposto per esser scampati alla morte? Il riferimento è, lo avete
intuito, all'operazione Confortola(del cui libro Giorni di ghiacciopubblichiamo la recensione in rubrica). Niente di personale nei confronti dell'alpinista valtellinese, che sul K2, nell'agosto dell'anno scorso, ci ha purtroppo rimesso tutte le dita dei piedi ed è stato riacciuffato alla vita dal forte e instancabile Pemba Sherpa, mentre altri 11 scalatori morivano sulla montagna. Ma forse siamo ingenui. Basta guardarsi intorno per raffreddare lo stupore: non vi è fatto di cronaca che scampi alla riduzione ai minimi termini dell'esperienza soggettiva, nell'impossibilità di una riflessione che buchi la cortina emotiva del reality, anche a tempo scaduto. E su cui si costruiscono a tambur battente operazioni commerciali. Quanto sarebbe più interessante un racconto meditato, col valore aggiunto dell'esperienza vissuta, sulla devastante situazione che affligge le vie normali alle più alte montagne del pianeta? Una felice onda di pensiero che, dal particolare al generale, solleciti nuove analisi e, casomai, immagini soluzioni per prevenire disastri
facilmente evitabili. In questo scenario prende quota al confronto l'omaggio a Karl Unterkircher, che il 57°Festival di Trento ha premiato con la Genziana d'oro per il miglior film di sport alpino. Un film incompleto, da cui scompare del tutto il triste epilogo della vita dello scalatore gardenese, con i suoi
compagni al Nanga Parbat, Walter Nones e Simon Kehrer. Pur tuttavia, un bel ricordo dell'uomo. Mentre chiudiamo il numero arriva anche L'ultimo abbraccio della montagna, il libro scritto da Silke Unterkircher con la giornalista Cristina Marrone. La vita di Karl fino all'ultimo respiro, con la sua compagna come voce narrante. E qui è tutta un'altra storia.

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Filippo Zolezzi