Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
marzo 2010

Olanda

SOMMARIO


Portfolio Paesaggi d’autore
Arte contemporanea Generazione web
Libri Giovane e già calvo
Musiche Bach, il jazz e il violoncello
Amsterdam Pensa positivo
Dinastie/1 L’importanza di chiamarsi Guglielmo
Dinastie/2 Il tempo delle regine
Den Haag L’Aja, città senza mura
Dighe L’eterna guerra dell’acqua
Utrecht Un cuore antico
Colonie Una, dieci, cento Amsterdam
Ricerca Nascita dell’ultra giglio
Passioni Bike addicted
Forme urbane Architetti per forza
Isole Frisone Il mare asciutto
Leggende Diamond story
TU Delft la fabbrica delle idee
Rotterdam Il portone
Gente L’avvocato delle donne (islamiche)

 

Olanda
Lo so: tulipani e dighe, mulini a vento e formaggi, zoccoli di legno e diamanti, design e biciclette. Una famiglia reale dove tutti si chiamano Guglielmo o Guglielmina, e su tutto una sbandierata di arancione. L’Olanda è così, da sempre, nell’immaginario collettivo e dunque preparare un numero di Meridiani dedicato a questo piccolo ma grande Paese (dopo quello già pubblicato nel lontano 1998) non poteva prescinderne. Eppure abbiamo cercato di fare in modo che, in queste pagine, ci si possa ugualmente imbattere in molto di nuovo anche se, appunto, i temi sono antichi. Incontrerete dunque un’Olanda moderna e giovane, che studia, che inventa e che guarda avanti. Con le sue dighe che non sono più immobili, anche se poderose, barriere di sabbia e cemento, ma gigantesche porte − miracoli di ingegneria − che si chiudono in faccia all’oceano, quando questo si fa invadente. Con le sue università che non sono più quelle, un po’ scure e polverose, di Erasmo, ma sono diventate autentiche fabbriche di idee (che, a loro volta, si trasformano subito in felici imprese economiche gestite dagli studenti stessi). Tutto sta cambiando. I tulipani? Certo ci sono ancora, rappresentano un cardine dell’economia del Paese, ma forse nessuno vi aveva ancora raccontato che qui adesso nascono gigli che mai avevate visto. I grandi musei pieni di tele dei pittori del Secolo d’Oro? Anch’essi ci sono ancora, ma oggi sono uno scintillio di videoinstallazioni, di sculture “fatte” con i computer e di oggetti di design che ora sono lì e domani saranno a casa nostra. Insomma, abbiamo guardato l’Olanda di sempre, e abbiamo visto l’Olanda in cammino verso il futuro.

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Filippo Zolezzi