OASIS

Rivista di cultura ambientale

Dir. Resp.: Francesco Petretti

bimestrale

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Editore: il Corriere.net

 

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OASIS
Rivista di cultura ambientale
bimestrale
numero di
marzo 2010

SOMMARIO




• Best Nature: Oscar della fotografia naturalistica
• Filippine, in canoa nel fiume sotterraneo
•In Sudan con i volontari di Emergency
•Perù, un fotografo sul “tetto” della foresta
• Zembra, l’isola dell’eremita
• L’averla piccola, un serial killer da tutelare
• Il mondo misterioso di grilli, locuste e cavallette
• Concorso “Avventure Nel Mondo”, le foto premiate

 

Spettacoli di morte (di Licia Colò)

Quando mi chiedono cosa ne penso delle corride mi torna in mente un’esperienza vissuta anni fa in Spagna. Ero decisa ad indagare e a capire il fenomeno ed estremamente controvoglia fui portata a vederne una. Fu uno degli spettacoli più atroci che riesco a ricordare. E’ con estremo dolore che recupero l’immagine agghiacciante di quel povero animale, spaventato e pungolato a morte che cercava di scavalcare il muretto per mettersi in salvo. Non aveva nulla di fiero né di eroico, era solo una povera bestia che chiedeva di vivere e che si ritrovava ad essere trafitto sotto lo sguardo soddisfatto e compiaciuto della folla. Quello che mi chiedo è se sia mai possibile che al mondo esista ancora la necessità di mettere in scena questi assurdi spettacoli di morte. Perché la corrida è uno spettacolo di morte. Più di 3.000 tori vengono uccisi ogni anno in Spagna, e deve far riflettere il fatto che il 50% di questi spettacoli sono riservati agli stranieri. Una buona azione da parte nostra dovrebbe essere quella di non incentivare questa deprecabile e barbarica tradizione evitando di comprare il biglietto. Se una buona notizia è quella che proviene dalla Catalogna, dove è stato firmato il primo documento a favore della sua abolizione, notizie preoccupanti ci giungono dal lontano Oriente. La possibilità di accaparrarsi una maggiore affluenza di turisti ha dato il via alla costruzione di un’arena addirittura a Pechino, all’interno di un parco di divertimenti a tema spagnolo. Come se ciò non bastasse, lo scorso 2 gennaio, è morto un torero in Venezuela durante una di queste sanguinose manifestazioni. Forse questo potrebbe aiutarci a riflettere sul fatto che in quel luogo, l’arena, non è messa in gioco soltanto la vita del toro ma anche quella di un essere umano. Chi non ha avuto la fortuna di ricevere come me un’educazione così improntata al rispetto della natura e di tutti gli esseri viventi si convincerà quanto meno dinanzi alle immagini di quel povero torero, e di tutti gli altri che come lui hanno perso la vita in quelle arene polverose. Quelli erano uomini e hanno messo in gioco la loro vita solo per soddisfare una folla urlante. E’ veramente uno spettacolo che vale la pena di esser visto? Licia Colò

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Filippo Zolezzi