ALP

Dir. Resp.: Valter Giuliano

mensile

ISSN: 771722-782000

distribuzione principale: edicola

prezzo: euro

Editore: Vivalda Editori

 

  Home Editoria

le Testate che collaborano (31)>>
I PERIODICI IN EDICOLA (5) >>
381 Recensioni
 

ALP
mensile
numero di
giugno 2010

SOMMARIO


attualità MISS OH LA COREANA PRIMA AL TRAGUARDO
cinema CINEMAMBIENTE 2010
boulder MELLOBLOCCO
ambiente ENERGIA DAL BOSCO
amici da ricordare MARCO DA POZZO
libri L’ALTRA FACCIA DI MASSIMO MILA
i classici di Alp LA LOTTA COLL’ALPI
Alpinismo IL COULOIR DEI BARMASSE
luoghi non tanto comuni AIGUILLE DU CHARDONNET VIA ESCARRA
materiali FRENI E ASSICURATORI
doctor Alp DONNE IN ALTA QUOTA
Alpinismo IL CHIODO DEI MESSNER
ALP photogallery L’EYJFJALLAJÖKULL
Alpinismo LE ULTIME ORE DI ETTORE CASTIGLIONI / 1
Arrampicata DIFFERENTI ROCCE, DIVERSE SALITE
Alpinismo GIUSTO GERVASUTTI, SULLE TRACCE DEL FORTISSIMO
una splendida giornata UN BIVACCO PENOSISSIMO SULLE BARRICATE
Scialpinismo ARMENIA, SULLA VIA DELLA SETA

 

Ha vinto Miss Oh, seguita a ruota da Edurne Pasaban.
Sia chiaro, noi stiamo dalla parte di Nives, ma sono arrivate prima la coreana e la spagnola.
E in questa società conta chi vince, non importa come.
Non è una novità. Non è solo di questa società.
Un nobiluomo fiorentino tanto, ma tanto tempo fa, lo aveva messo nero su bianco indicando quali erano stati e avrebbero continuato ad essere i Principi.
Si chiamava Niccolò Macchiavelli e le sue regole restano attuali.
Poi ci sono le vittorie destinate a essere scritte nella Storia – generale o di nicchia – e quelle, a volte persino più importanti, delle singole esistenze che, tuttavia, sono destinate a rimanere ne vissuto privato. Qualcuno insegue le prime, altri le seconde.
Noi dobbiamo dare spazio alle prime, pur se ci interessa portare in superficie anche le seconde. Cercheremo di raccontarle entrambe.
Le regole sopra richiamate valgono anche per il nostro lavoro, come per tutti. Poi c’è la maniera di interpretare il mestiere e lì assumono significati diversi le storie e le convinzioni personali che, inevitabilmente, comportano le scelte.
Le nostre sono scelte laiche, senza pregiudizi, senza parrocchie, senza tifoserie. Ma, proprio per questo, laicamente consapevoli che anche ’obiettività dell’informazione può essere un’aspirazione, ma rimane una categoria teorica; sia pure auspicabile per ogni democrazia. Quella democrazia che diventa realtà quando Eyjfjallajökull decide di farsi sentire e lascia, negli aereoporti in ogni
angolo del mondo, senza distinzione alcuna, i poveri Cristi come i potenti della Terra o del pallone.
Noi vi mettiamo a disposizione un punto di vista, disponibili a confrontarci con il vostro punto di vista. Questo è il contratto, amici lettori e abbonati, su cui ci rimettiamo in gioco: insieme, voi e noi.
Aspettiamo i vostri punti di vista, sia che condividiate, sia che contrastiate i nostri. Queste pagine possono diventare uno spazio di dibattito, un’agorà di incontro e di confronto, che va al di là delle impressioni magari appuntate a caldo e bruciate in tempo reale sulle tribune virtuali. Dunque opportunità vera di approfondimento e di riflessione destinati a rimanere oltre la breve stagione del consumo nell’immediatezza della contemporaneità.
In questa maniera sarà possibile rimanere connessi e crescere insieme per darvi ogni mese, se non proprio tutto ciò che vi aspettate, almeno un buon motivo per rimanere in cordata con noi.
Per questo nostro secondo incontro abbiamo scelto le suggestioni di un’impresa sulla Grande Becca condivisa da due generazioni, padre e figlio, insieme alle pagine storiche di una tormentata tragedia umana e alpinistica.
E poi, come sempre, l’invito a trovare nuovi orizzonti per la vostra sete di conoscenza e di praticanti delle terre alte. Buona lettura

visita il sito >>

 

Filippo Zolezzi