Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
agosto 2010

Dolomiti

SOMMARIO


Portfolio Camere con vista
Rifugi Cinque stelle, sotto le stelle
Capitali Cortina quale?
Memorie La strada della Belle Epoque
Tecnologia CiberDolomiti
Unesco/1 Quel giorno a Siviglia
Unesco/2 I 9 Gruppi
Ladini Popoli sull’orlo di una crisi di nervi
Geologia 350 milioni di anni ben portati
Scalate Saranno famosi
Dolomiti di Brenta L’ultima frontiera
Dolomiti friulane Wilderness!
Musica/1 I magnifici sette della Volksmusik
Musica/2 Altissime note
GrandeGuerra/1 Sulle piste della Storia
Grande Guerra/2 Come talpe dentro la montagna
Cieli puliti A caccia di supenovae
Arte Divini sportelli
In bicicletta Io sto qui e aspetto Bartali...
Itinerari Come un pellegrino
Gente Il testimone

 

Poco più di un anno fa, a Siviglia, una commissione dell’Unesco ha inserito le Dolomiti nel suo già affollato Patrimonio dell’Umanità. Era l’ora. E lo ha fatto seguendo parametri che consentono di valutarne soprattutto la “importanza estetica” e il “valore geologico”. Ma se così fosse, ci troveremmo davanti soltanto a splendide, importantissime rocce. Le “nostre Dolomiti”, quelle che presentiamo in questo numero di MERIDIANI, sono ben altro e ben di più. Certo non abbiamo ignorato – e come si sarebbe potuto? – la straordinaria presenza di queste montagne e i loro eccezionali 350 milioni di anni, ma siamo soprattutto andati in cerca della loro anima, che è fatta di uomini, di animali, di cose. Abbiamo incontrato il popolo ladino, con le sue bellezze e i suoi problemi; abbiamo ascoltato i concerti sulle vette e i ritmi alla moda dei Kastelruther Spatzen; abbiamo percorso con gli sci i luoghi della Grande Guerra, oggi trasformati in museo. Ci siamo imbattuti nelle aquile reali e nell’orso Dino, scoprendo come da queste parti la fauna si trovi tanto bene da moltiplicarsi in maniera entusiasta. E, per rimanere ai giorni d’oggi, abbiamo scalato i passi dolomitici seguendo i consigli di grandi ciclisti, e dato un’occhiata alle stelle più lontane dagli osservatori di Asiago e di Cornedo, dove ci sono i cieli più puliti d’Italia. Insomma, non solo vette e dolomia (la famosa roccia che le compone), ma anche natura, arte e soprattutto gente.

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Filippo Zolezzi