Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
ottobre 2010

Torino

SOMMARIO


Portfolio Week end da Re
Dimore Una reggia, per Diana!
Movida By night
Celebrazioni 150 anni di Italia
Dinastie/Savoia L’impronta
Dinastie/Agnelli Cattedrali di cemento
Canottaggio I gentlemen del Po
Cinema Tollywood
Museo Egizio Mummie senza pace
Futuro Tomorrow
Sindone I custodi del Lenzuolo
Cultura Una città da leggere
Alte tecnologie Gianduiotti su Marte
Primati Terra di invenzioni
Underground Oltre il tombino
Gran Torino DOC
Storia Augusta Taurinorum
Nuovi gusti/1 Il Cibercuoco
Nuovi gusti/2 GastroNomade
Gente Sorelle contro
Percorsi tra fede e religione arte contemporanea Cioccolato

 

TORINO

Mole Antonelliana, basilica di Superga, palazzo Madama… no, grazie, rinunciamo
anche se a malincuore. Come rinunciamo a tante altre cartoline di questa nobile città, da Stupinigi al Teatro Regio, dal parco del Valentino al ristorante del Cambio. Questa è la prima volta che Meridiani dedica la propria copertina a Torino, in vent’anni di pubblicazioni, e il nostro primo intento è stato
appunto quello di star lontani dall’ovvietà, anche se si tratta di una ovvietà davvero importante. Ma a raccontarvi di Mole e Superga, di Stupinigi e Valentino sono stati − e saranno ancora − in tanti, mentre noi abbiamo voluto guardare oltre. La città che vi rappresentiamo è quella corrente, e soprattutto quella
di domani: la Venaria appena restaurata, il work in progress del museo Egizio, la Torino della Film Commission (che oggi contende a Cinecittà il ruolo di cuore del cinema italiano), i progetti dei grandi architetti per la città che verrà, il nuovo spirito che anima un centro storico un tempo sonnolento, lo stupefacente primato tecnologico che porterà il made in Turin su Marte. E se alcuni argomenti erano irrinunciabili, abbiamo cercato di approfondirli in maniera diversa: e allora ecco come le grandi dinastie cittadine hanno disegnato la loro città, come insospettate tecnologie vegliano sulla Sindone, quando è chiusa nella sua teca, come in alcuni suoi punti il Po sia proprio come il Tamigi dei canottieri inglesi.

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Filippo Zolezzi