Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
febbraio 2011

Giappone

SOMMARIO


Portfolio Made in Japan
Tradizioni Kimono mon amour
Così nasce il Giappone moderno
Tokyo/1 The Tokyo experience
Tokyo/2 Tentacoli
Fuji Sotto il monte
L’imperatore Tenno
Giardini Recondite armonie
Cultura pop Come si dice fumetto in giapponese? Manga
Pesce I samurai del tonno
Carne La mucca vip
Tecnologie Terremoto a colazione
Animali Non solo Pokemon
Kyoto Il paradiso zen
Robot Dove nascono gli androidi
Architetture Casa continua
In Italia 1/Traduttori Nihon ossia Giappone
In Italia 2/Museo Chiossone L’oro degli imperatori

 

Questo numero di meridiani rappresenta una novità: è infatti dedicato al Giappone, un Paese che nella storia ultraventennale della nostra testata non avevamo ancora frequentato. Dunque una prima volta, e le prime volte, si sa, sono sempre difficili. Ovviamente in queste pagine non potremo rendere conto appieno della storia, della cronaca e del cammino futuro di quello che un tempo si definiva Sol Levante (abbiamo cercato di ricorrere il meno possibile a questo stereotipo, ma non so se ci siamo riusciti del tutto). Per farlo ci vorrebbero due… probabilmente tre fascicoli di Meridiani. Ci abbiamo comunque provato, creando un mosaico nel quale si alternano tessere che vengono da un lontano passato e altre modernissime, e tenendo presente che il rapporto con il Giappone è comunque complesso e articolato. Da una parte si tratta di un Paese che ci è assolutamente familiare (vi dicono nulla il sushi e il bonsai, il kimono e le geisha, lo judo e i manga… termini con i quali siamo in grande consuetudine?). D’altra parte, però, è forse il Paese al mondo che ci è più lontano, dal punto di vista della mentalità e della cultura: quante volte siamo rimasti perplessi di fronte alla forma di certi riti, che diventa poi sostanza; di fronte a un popolo che fa della sacralità della natura un punto di riferimento, salvo mangiarsela senza problemi, come avviene per balene e tonni; e che pratica riti arcani come il seppuku (quello che per noi è il harakiri) ma contemporaneamente detta al mondo le regole della società postmoderna? Dunque, siamo di fronte a dicotomie di grande fascino. Un appunto: nella traslitterazione dei nomi abbiamo applicato una regola di base: favorire la semplicità e la comprensione del lettore italiano (per esempio, per ogni persona citata, abbiamo usato la sequenza nome-cognome, mentre in Giappone si fa il contrario). Infine: nella pagina che segue troverete alcune parole di benvenuto. Le ha scritte, apposta per noi, l’ambasciatore del Giappone in Italia. Non è cosa da poco.

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Filippo Zolezzi