Montebianco

Dir. Resp.: Sara Bovo

mensile

distribuzione principale: edicola

prezzo: 5.00 euro

Editore: Leditore

 

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Montebianco
mensile
numero di
aprile 2011

In Tibet

SOMMARIO


SCIARE COL CUORE
RED BULL DISCESA LIBERA
L'ALTRA NEVE
BENESSERE
EASTER&HOLIDAY
KIDS
FOOD & DRINK
EVENTI
MOUNTAIN RESCUE
CULTURA
VITA DA CLUB
FLY & SNOW
TRENTOFILMFESTIVAL
AFFARI DI MONTAGNA
ECO MOUNTAIN
SIMONE MORO, TOP ON THE TOP
SIGNORE E SIGNORI IL MEZZALAMA
IN TIBET, A PIEDI TRA LE NUVOLE
QUELLI CHE APPENDONO GLI SCI AL CHIODO...
INNERHOFER, FUOCO E FIAMME
DOLOMITI STARS
VILLACH
LADY HI-TREK
HI-TECH, SALEWA
DRIVE & SNOW
NOMI E NUMERI
FUORI PISTA CON WERNER HEEL

 

UOMINI
Ce ne sono di inutili, belli, intelligenti, stupidi, arroganti. Sgarbati, capaci, furbi, mediocri. Ce ne sono di tutti i tipi e, noi donne, lo sappiamo
bene. Su questo numero di Montebianco (il mio 25esimo) ce ne sono 3 che letteralmente spaccano. Per motivi diversi. Ce n'è uno a cui sono molto affezionata e che è diventato un mito. Simone Moro. La sua recente salita in invernale al G2 gli ha aperto le porte dei grandi media, di quella comunicazione
che nel tempo ha gestito con dovizia di particolari, esattamente come l'attrezzatura che si porta in spedizione. C'è chi lo critica, chi lo giudica, chi lo ama e chi cerca di trovargli dei difetti. Ne avrà pure, ma quanti pregi... Quello che trovate sulle pagine di Montebianco non è il racconto/resoconto della sua impresa, è qualcosa di più, è l'analisi della sua preparazione, dei materiali che ha avuto con sé, di quei dettagli tecnologici che aiutano a fare la differenza. Da leggere. E poi c'è Marco Confortola, l'anti Simone Moro, l'altro alpinista italiano che, per vicende diverse, ha avuto gli onori della cronaca. I due non si fi utano molto. Sulle pagine dei giornali si sono "attaccati" a vicenda. Pazienza, è la storia dell'alpinismo, dello sport e più in generale della vita, che porrà sempre qualcuno contro qualcun altro. Montebianco non li ha messi contro, ne ha raccontato le vicende. Confortola parte per il Dhaulagiri e continua la personale corsa verso quegli Ottomila
che nella sua testa sono sempre lì a dirgli "Marco vieni", anche senza le dita dei piedi. E c'è Christof Innerhofer, che ha vinto 3 medaglie ai Mondiali di sci alpino di Garmisch, ed è entrato nella storia di questo sport eguagliando il primato di Zeno Colò. Lui è la prova vivente che le cose possono cambiare da un momento all'altro. La scorsa stagione era stata deludente: noie fi siche, niente di che da raccontare. Questa stagione è stata sublime: ha sciato bene in superG da dicembre e a febbraio ha fatto il botto, in tre discipline diverse... Ma non solo, si è ripetuto dopo i Mondiali e questa è la prova di quella continuità
che non lo fa essere una meteora nel panorama dei vincitori. La sua bellezza lo aiuterà, non a caso è il testimonial di un brand di intimo e il suo fisico scultoreo è sui cartelli vetrina di mezza Milano. La mia chiusa per il "quarto
uomo", quello che sta smantellando regole, squadre, desideri e lo sci in generale: si chiama Gianni Morzenti, fa il presidente della Federazione Italiana Sport Invernali. Per lui non ci sono aggettivi, solo sospensivi...

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Filippo Zolezzi