Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
luglio 2011

Meridiani 200 Speciale Italia

SOMMARIO


Graffiti
Portfolio
Palazzi & palazzi Torino, Firenze, Roma
Basilicata Dove volano le aquile
Toscana Contrade, contradaioli
Liguria Il Porto Antico
Lazio Lo vedi, ecco Marino
Sardegna Gallura
Emilia-Romagna Motor Valley
Il senso dell’Emilia per i motori
Campania Pellegrini della pizza
Lombardia La bella fabbrica
Trentino-Alto Adige Le foreste dei violini
Veneto Palladio l’americano
Piemonte I vigneti di Aleramo
Calabria La stirpe di Omero
Molise L’orso doc
Valle d’Aosta Bello e possibile
Abruzzo Zafferano & maccheroni
Friuli-Venezia Giulia L’ombra dei patriarchi
Puglia Trullishire
Marche La gioia della scena
Umbria Profondo rosa
Sicilia L’emirato

 

MERIDIANI NUMERO 200 IN EDICOLA

OMAGGIO ALLE REGIONI ITALIANE

Poche sono le testate che possono vantare l’arrivo in edicola del numero 200. Meridiani, giunta a questa meta, dimentica per una volta la sua vocazione monografica e realizza un viaggio tutto italiano in cui traccia i confini del Bel Paese raccontando un elemento caratteristico per ciascuna regione. Per l’occasione il mensile di Editoriale Domus non ricorre ai tradizionali criteri geografici del percorso da nord a sud, preferendo alternare le venti località secondo un ordine nuovo e non convenzionale.

Ad aprire il numero è una Basilicata inedita “dove volano le aquile”: un cavo d’acciaio sospeso a 400 metri d’altezza che unisce due picchi delle Dolomiti Lucane a trenta chilometri da Potenza e sul quale si può scivolare raggiungendo i 120 chilometri all’ora attraversando il cielo, sovrastando i boschi e talvolta ammirando il battito d’ali di una cicogna nera. Il “volo dell’angelo” permette un tuffo nella natura unico in tutta Europa.

Altrettanto unico è il patrimonio offerto dalla ricchezza delle grandi distese boscose del Latemar, di Predazzo e di Paneveggio nel Trentino Alto Adige: Meridiani offre un piccolo viaggio alla scoperta delle “foreste che suonano” grazie agli abeti rossi che da secoli donano ai liutai di tutto il mondo il legno di risonanza per costruire violini, violoncelli, chitarre e pianoforti.

Dalla natura, allo sport, alla musica, alla cultura: nelle Marche ad esempio il tributo è tutto per i ben 78 teatri in attività e i quaranta in attesa di restauro e riapertura: piccole sale che spesso non raggiungono i cento posti come nel minuscolo teatro Flora di Penna San Giovanni, scrigno tardo-barocco del 1780 oggi perfettamente integro. E poi il teatro della Fortuna, il Teatro di Jesi, il Conservatorio e il Teatro dell’Aquila nel centro storico di Fermo, risalente alla fine del settecento. Un gusto difficilmente rintracciabile nelle altre regioni.

E ancora tra tutte, l’Umbria con i nuovi colori del recentissimo restauro della cripta della Basilica Inferiore di Assisi, la Liguria attraverso la storia del porto antico di Genova, la Sicilia contaminata dalla cultura araba e il Veneto che rivendica il Palladio, a pochi mesi dal riconoscimento da parte del congresso degli Stati Uniti che lo ha eletto “padre dell’architettura americana”.

Per celebrare il numero 200, Meridiani luglio è in edicola con una foliazione straordinaria di 192 pagine corredate da una cartina dell’Italia in formato poster 64x88 sulla quale vengono indicati anche tutti i siti Fai e Unesco. L’inconsueta copertina riprende il tricolore disegnato dalle persone, in linea con il tributo che Meridiani dedica all’Italia e agli italiani.




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Filippo Zolezzi