Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
novembre 2011

Magascar

SOMMARIO


Animali L’altra arca
Culti Mai scontentare i razana!
Nosy Be L’isola dei profumi
Vaniglia L’orchidea dei miracoli
Aree protette L’Unesco abita qui
Architetture Le case degli spiriti
Stile Lamba toujours
Gente Antoine da Tamatave
Itinerari Lungo la costa orientale
I tesori delle Hautes Terres
Verso sud, sulla Route 7
Portfolio Fantasmi della notte
Lemuri Il piccolo popolo
La capitale Tana, regina degli altopiani
Flora L’albero capovolto
Politica Ricca e impossibile
Etnie Venuti da lontano
Pirati Come Long John
Avventura Far west
Zoo Il cantone malgascio
Buon gusto Più fusion di così…
Avventura Far west
Zoo Il cantone malgascio

 

Quanti sono i Continenti? Secondo il modello più diffuso il conto si ferma a sette: Africa, Nordamerica, Sudamerica, Asia, Europa, Oceania e Antartide.
Secondo l’opinione di molti biologi, naturalisti e geologi, ce ne sarebbe un altro, l’ottavo. Ed è il Madagascar (il primo a riferire di questo nome sarebbe stato Marco Polo, ma non è del tutto certo), perché la sua ricchissima flora (nella foto una “ravenala“, o “palma del viaggiatore“) e la sua strepitosa fauna sono, almeno per l’80 per cento, endemiche, si trovano cioè soltanto qui. Basta pensare ai singolarissimi lemuri, cui abbiamo dedicato il nostro Portfolio, o ai baobab, o ai camaleonti. E peccato che si siano estinti – neppure da troppo tempo – un uccello alto tre metri e un ippopotamo pigmeo! Ma in questo numero di meridiani, il primo dedicato alla grande isola, parleremo anche di ben altro. Per esempio di un popolo composto da ben 18 tribù che invece sono tutte venute da fuori (soprattutto dall’Indonesia), in tempi abbastanza recenti. Di antiche storie di pirati, che qui nel Settecento avevano le loro cittadelle. Di una cucina che è stata la prima a creare il concetto di “fusion” di spezie, di riso e di vaniglia. Di una religiosità che permea la vita quotidiana in ogni suo aspetto, dalla costruzione della casa al culto dei morti (che però non sono considerati tali). E, naturalmente, di Antananarivo, l’antica capitale, e della costa a nord-est, paradiso di un turismo che è cresciuto in fretta. Dunque, buon viaggio nell’ottavo Continente.

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Filippo Zolezzi