Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
febbraio 2012

Siberia

SOMMARIO


Portfolio E il treno va
Imprese La ferrovia che ha cambiato la storia
In viaggio I binari del mito
Cronologia
Libri
La capitale Parigi in riva al lago
Kamchatka La fine del mondo
Tunguska La cosa venuta dallo spazio
Mummie La principessa di ghiaccio
Baikal Abisso mistico
Mammut Benvenuti a Pleistocene Park
Vladivostok Vista sull’oceano
Cucina Mai provato il sashimi siberiano?
Etnie Il grande mosaico
Sottosuolo Di tutto, di più
Animali/1 Il gattone delle nevi
Animali/2 Rari, anzi rarissimi!
Cosacchi L’armata nel gelo
Navigazione Passaggio a nord-est, via libera
Gulag Il libro nero
Acque Nella terra dei grandi fiumi
Gente Venuti dal freddo
Notizie e consigli
Itinerari
4 percorsi cittadini
5 esperienze spirituali
5 viaggi estremi

 

È il Paese più grande del mondo, anche se − in effetti − è solo una parte di un Paese ancora più grande (cioè la Russia), ma il nostro giornale fino ad oggi non se ne era mai occupato. Ai più, la Siberia (ci riferiamo alla sterminata terra che va dai monti Urali all’oceano Pacifico) evoca in effetti solo ghiaccio, gelo, lande senza fine. L’ultima definitiva frontiera, dalla quale magari è meglio tenersi lontani. E invece non è così. Sfogliate questo − spero sorprendente − numero di meridiani e visiterete Irkutsk, che architetti dell’Ottocento trasformarono in una Parigi nella taiga, e Vladivostok che altri amano considerare una San Francisco in salsa russa. Incontrerete la tigre siberiana, la più grande di tutte, e i leggendari mammut, che qualcuno sta addirittura immaginando di riportare in vita in un cinematografico Pleistocene Park. Percorrerete le rive del lago Baikal, la più grande riserva d’acqua dolce del pianeta, e i sentieri della Kamchatka, la terra più “giovane” del mondo dove ribollono i geyser e i vulcani sputano fuoco e lava. Vi imbatterete nel mistero di Tunguska, dove nel 1908 “qualcosa” cadde dallo spazio, e in quello della “principessa degli Altai”, rinvenuta in abiti sontuosi in una tomba millenaria. Ascolterete le storie dei cosacchi alla conquista del continente, e quelle degli esploratori e dei naviganti alla ricerca del mitico Passaggio a nord-est. E, naturalmente, attraverserete il Paese (ci vogliono almeno sette giorni) sui convogli della Transiberiana, la ferrovia più famosa di tutte, sorseggiando vodka e assaggiando caviale e “stroganina”, il sashimi siberiano. Vi par poco?

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Filippo Zolezzi