Meridiani Montagne

Dir. Resp.: Marco Albino Ferrari

bimestrale

ISSN: 9-771721-507000

distribuzione principale: edicola

prezzo: 7,50 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani Montagne
bimestrale
numero di
maggio 2012

Dolomiti - Alta Via n° 2

SOMMARIO


Introduzione 1969 nasce la seconda alta via
Echi con variazioni sul tema
Reportage Noi vagabondi dei sentieri
Parchi 61mila ettari di natura protetta
Comodità La montagna apparecchiata
Ferrate Transito con catene
Esperienze
Cucina Per resistere alla fatica
Guida
Libri

 

Nella storia dei grandi cammini europei, la fine degli anni Sessanta segna un passaggio cruciale grazie alla creazione di alcuni itinerari a tappe chiamati “alta via” (i primi risalgono agli anni Venti come per esempio il Sentiero Roma, in alta Val Masino). La guerra è finita solo da due decenni, il ricordo dei rastrellamenti delle camicie brune è ancora vivo, mentre non si placa l’odio fratricida dei separatisti del Sud Tirolo. Ecco che un cammino da nord a sud, dal mondo germanico alle dolci inflessioni venete, dal gotico al barocco attraversando il grande mare pietroso delle Dolomiti prende un netto significato simbolico di unione tra i popoli nel gesto pacificante del camminare. Così almeno era il messaggio degli ideatori delle prime alte vie attraverso le Dolomiti. Quella del 1966, la n° 1 (vedi Montagne, n° 50) e quella del 1969, la n° 2, percorsa per la prima volta dai due feltrini Ivano Tisot e Louis Pillon. Il successo fu illimitato. Cosa si poteva dare di più a chi ama la montagna... settimane da rifugio a rifugio nei luoghi più incantati delle Alpi! Da lì a breve sarebbero state tracciate decine di altri itinerari a tappe attraverso l’arco alpino. E si sarebbe dato vita a una vera a propria “fabbrica delle alte vie” (vedi pag. 10), con esperti di trekking e compilatori di guide al lavoro d’inverno sulle carte e d’estate lungo i sentieri, con pennello e vernici. In questo numero seguiamo dunque uno dei percorsi più entusiasmanti delle Alpi in compagnia del nostro inviato Franco Michieli. Geografo, frequentatore di ambienti selvaggi (ha traversato intere catene: Alpi, Pirenei, montagne di Norvegia, alcune cordigliere), Michieli si è incamminato sull’Alta Via n° 2 in inverno per riscoprire una montagna ritornata “vergine” e restituirla in un racconto incantato. Che ci chiama come un moderno canto di sirena.

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Filippo Zolezzi