Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
giugno 2012

Croazia

SOMMARIO


Portfolio Stupenda l’isola è…
Storie Galee, piroscafi e corazzate
Libri
Dvd
Zagabria Metropoli tascabile
Istria La Croazia con il blasone
Plitvice Quando l’acqua si trasforma in pietra
Pag Rock, ufo, sale & merletti
Hvar Profondo blu
Spalato La macchina del tempo
Animali Somaro a chi?
Rovigno Aria di casa
Slavonia Vivere slow
Stili Il segno del Leone
Cucina La tavola austroungarica
Pola C’è un Colosseo in riva al mare
Memorie di Tito Paradiso e inferno
Fondali Tesori sommersi
Gente Il balletto di Blanka
Dubrovnik, in viaggio verso sud
Dalmazia, fra storia, vini e fari
Quarnaro: il golfo e le sue isole

 

In fondo in Croazia noi ci siamo sempre andati. Quando eravamo antichi romani, e costruivamo arene e palazzi imperiali in Istria e in Dalmazia. O quando eravamo veneziani, e tiravamo su chiese, palazzi e arsenali un po’ ovunque. O anche dopo. E ci andiamo anche adesso, in cerca di sole e di mare, ma non solo di quello. Dunque un numero di meridiani dedicato alla Republika Hrvatska (nella foto, Dubrovnik) era inevitabile, dopo quello pubblicato cinque anni fa. La realtà che, per immagini e parole, andiamo a raccontarvi è però un po’ diversa da quella tradizionale perché, sì, abbiamo destinato gran parte delle nostre pagine alle straordinarie isole dalmate (tanto è frastagliata quella costa tanto è dritta e piatta la nostra, dirimpettaia), così ricche di storia, cultura e natura spesso inattesa, ma non ci siamo limitati ad esse. Perché è pure nell’interno che bisogna andare, per scoprire ad esempio una Zagabria vivacissima, laghi e cascate, o ancora boschi, fiumi e pianure di Slavonia. Quello croato, poi, è anche un profilo costruito da eventi dolorosi (dalla fuga degli italiani da Pola nel dopoguerra ai terribili giorni di Vukovar, nel 1991). Non si potevano ignorare e non l’abbiamo fatto. Ma da tutto ciò risulta il ritratto di un Paese la cui bellezza è il frutto, proprio, del sovrapporsi, a strati, di culture, storie e tradizioni diverse. Speriamo di aver saputo rappresentare bene una realtà tanto splendidamente articolata.
Remo Guerrini

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Filippo Zolezzi