Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
maggio 2013

Alto Adige-Südtirol

SOMMARIO


Portfolio
Il paese dei campanili
Campanili Lo sguardo dall’alto
Libri
Dvd
Bolzano Das shone leben
Simboli Loden
Animali Guarda chi si rivede!
Ötzi L’uomo del ghiaccio racconta
Montagne Oltre le nuvole
Gusto/1 Cuochi senza frontiere
Gusto/2 Dove osano gli chef
Cultura Un giorno al museo
Costumi Paese che vai, tracht che trovi
Streghe Panche di porfido e manici di scopa
Ecologia Casa, verde casa
Donne La contessa e la badessa
Storia dell’arte Il tesoro di Santo Stefano
Mantrailing Piacere Dops, cane molecolare
Mele Marlene e le altre
Gente Dietlinde aus Bozen
La mappa dell’Alto Adige-Südtirol

 

Una fortissima identità. Se volessimo usare un termine conciso, per indicare l’Alto Adige-Südtirol (questa sarebbe la corretta definizione amministrativa, anche se noi abbiamo preferito variare un po’, una volta Alto Adige, una volta
Tirolo del Sud, e magari anche provincia di Bolzano, visto che i territori coincidono) non potremmo che usare tali parole. Così, chi sfoglierà questo numero
di meridiani avrà modo di percorrere una terra verdissima dove svettano innumerevoli i campanili più snelli d’Italia, dove si innalzano montagne stupefacenti, dove la cucina è inconfondibile e garantita da una sorprendente densità di chef “stellati”, brutta parola ma che rende l’idea. Una terra dove l’arte è distribuita ovunque, anche in realtà minime e insospettabili (date un’occhiata alla inedita “Cappella Sistina” di Santo Stefano) e dove animali un
tempo scomparsi stanno tornando (altra immagine d’attualità, quella del lupo M24). Una identità fatta di stoffe dalla suggestione antica e oggi riscoperta dagli stilisti (il loden!) e di abiti, grembiuli perfino, che non vengono tirati fuori e indossati solo per la festa patronale. Terra di mele e di streghe, di indomabili badesse e di architetti in grado di pensare e poi realizzare le case più ecologiche del nostro Paese. E, infine, patria di uomini venuti dal passato, a ricordarci com’era il mondo cinquemila anni fa: potevamo dimenticare l’altoatesino più famoso, Ötzi, sul quale ogni giorno s’impara qualcosa di nuovo?

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Filippo Zolezzi