Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
febbraio 2015

Iran

SOMMARIO


Portfolio Il cuore dell’impero
Persepoli Città immagine
Media & dintorni
Isfahan “La metà del mondo”
Tappeti Milioni di nodi
Shiraz Giardini dell’Eden
Come funziona Il governo divino
Tehran Quartieri alti…
Caviale Si fa presto a dire uova
Qom e Mashhad Luoghi santi
Caravanserragli I motel del deserto
Zurkhaneh Fight club iranian style
Street art Tehran a colori
Yazd Dove arde il fuoco sacro
Pistacchi Oro verde
Achemenidi La Grande Persia
Qashqai Pastori erranti… ma non troppo
Gente Donne da grandi premi
guida

 

Fino ad oggi meridiani non era mai stato in Iran, e sono molti (e non staremo qui a riassumerli) i motivi. Contigenze della storia possiamo dire, anche se bisognerebbe parlare semmai di cronaca, visto che fra Italia e Persia (nome ufficiale fino al 1935) i rapporti sono millenari, andando da Marco Polo a Luigi Pesce e Antonio Giannuzzi, che a metà Ottocento furono i primi fotografi in assoluto a documentare le bellezze del Paese. Adesso comunque ci siamo, con racconti affascinanti (i devoti zoroastriani di Yazd, o i nomadi Qashqai, o la vita nei caravanserragli, i motel del deserto) e le immagini mozzafiato – una volta tanto il termine pare appropriato – delle architetture di Isfahan, Shiraz, Qom, Mashhad. Con bellezze che vengono dalla più remota antichità (Persepoli, o i gioielli degli achemenidi), ma anche con sorprese del presente (la ”street art“ nelle periferie di Tehran o le arti marziali della ”zurkhaneh“). Cose dello spirito, certo, ma qui si coltiva anche il gusto del bello (le tecniche del tappeto) e del buono (che dire del caviale migliore del mondo, e dei dolci al pistacchio?). Un Paese comunque complesso, dalla struttura costituzionale articolata ed elastica: per comprenderlo meglio segnalo la ”mappa“ a pagina 60. E ricordo la frase di un celebre studioso di cose iraniane, il professor Ali Ansari: «L’Iran è, al tempo stesso, antagonista politicamente rispetto all’Occidente, ma filosoficamente intimo con esso». Buon viaggio.

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Filippo Zolezzi