Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 8,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
febbraio 2016

Birmania/Myanmar

SOMMARIO


Portfolio Mille e una festa
Tradizioni Agenda birmana
Media & dintorni
Il tempo che fa…
Irrawaddy Il fiume madre
Aung San Suu Kyi Daw
Yangon L’eredità
Naypyidaw Primo estratto: 11
Mercati Shopping paradise
Mandalay La breve stagione
Buddhismo L’impero delle pagode Inle Wonderlake
Per capire Il medioevo dei generali
Etnie Le donne dal collo d’oro
Tutti al mare/1 Vedi Ngapali e poi…
Tutti al mare/2 Un tuffo con l’elefante
Mogok Lo scrigno purpureo
Gente Zarganar, colui che pizzica
Notizie e consigli
Focus: Bagan & dintorni
Le mappa del Myanmar, di Yangon, Naypyidaw e Bagan

 

Birmania o Myanmar? È raro che un editoriale di MERIDIANI abbia inizio con una discussione sul nome “giusto” per uno Stato, ma quando ci vuole… ebbene ci vuole. Di fatto si tratta praticamente della stessa cosa: a casa propria i birmani indicano indifferentemente il Paese come Bama o Myama.
Bama (e da qui Burma e Birmania) chiacchierando fra amici, Myama (e da qui Myanmar) fra colti e letterati. Tuttavia secondo gli studiosi di etimologie sia Myanma (la erre finale è stata aggiunta per motivi di pronunciabilità) sia Burma derivano dalla stessa radice, e sono sempre stati usati indifferentemente. Nel 1989 comunque è venuta la giunta militare a imporre ufficialmente il nome di Myanmar, per sostituire Burma usato dal 1948 al 1989. Detto questo, chiamatela pure come vi pare… perché a contare è la sostanza di un luogo magnifico, antico e prezioso, che è stato isolato dal resto del mondo negli ultimi cinquant’anni, ma che sta nuovamente aprendo le proprie frontiere. Questo numero di MERIDIANI è dunque un invito a un viaggio che va dalla Yangon coloniale (che quando si chiamava Rangoon era una città giardino seconda solo a Londra, nell’impero di sua maestà britannica) all’ex capitale reale Mandalay; da un misterioso e straniante lago Inle alla valle di Bagan, foresta di migliaia di pagode (nella foto una rappresentazione del Buddha nel tempio Sulamani); dal percorso contorto e maestoso del fiume Irrawaddy ai luoghi dove si tengono festival che hanno origine spesso nella notte dei tempi. Questo è il Paese delle donnegiraffa, dei rubini più preziosi, di spiagge bianche e sterminate, ancora tutte da scoprire. Più altro ancora.

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Filippo Zolezzi