Meridiani Montagne

Dir. Resp.: Marco Albino Ferrari

bimestrale

ISSN: 9-771721-507000

distribuzione principale: edicola

prezzo: 7,50 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

  Home Editoria

le Testate che collaborano (31)>>
I PERIODICI IN EDICOLA (5) >>
381 Recensioni
 

Meridiani Montagne
bimestrale
numero di
marzo 2016

Dolomiti Ampezzane

SOMMARIO


Echi con variazioni sul tema
I profili delle Ampezzane
Reportage Quale futuro per Cortina?
Passato presente L’ultimo glorioso cavo
Alpinismo Memorie e lastre stereoscopiche
Parchi La natura delle Regole
Scienza Vite silenziose tra le Dolomiti
Sentieri Estate ampezzana
Ferrate Scale cavi & ponti
Sulla neve Siamo solo noi
Libri La forza del passato
Guida
Collezione
Vetrina
Ferrate. Scale cavi & ponti
Sentieri.

 

In questo numero Montagne pone la sua lente sui gruppi che circondano la conca ampezzana, il Sorapiss, il Cristallo, il Pomagagnon, le Tofane, il Nuvolau, le Cinque Tori, la Croda da Lago. Siamo tra le Dolomiti più celebrate, quelle intorno a Cortina, conosciuta anche da chi la montagna sa a mala pena cosa sia. Il nostro viaggio parte dunque dal centro più famoso delle Alpi, che il marketing territoriale ha definito “Perla delle Dolomiti”. Oggi, va detto, Cortina vive un momento di forte crisi di identità. Negli ultimi anni è come adagiata nella luce riflessa del suo passato glorioso. Un passato, però, ormai sempre più sbiadito. Mondanità da rotocalco, lusso, via via degradati in un esibizionismo senza freni. Ma adesso Cortina è di fronte a un bivio. Molto probabilmente ospiterà i Campionati del mondo di sci nel 2021. E per prepararsi all’evento dovrà dotarsi di nuove infrastrutture. Quali? I progetti sono diversi: un aeroporto?, la circonvallazione?, i parcheggi sotterranei?, oppure il nuovo Treno delle Dolomiti tra Calalzo e Dobbiaco? Queste scelte potranno imprimere una direzione chiara alla nuova Cortina. Una frequentazione più attenta all’ambiente, più consapevole del patrimonio naturalistico delle Dolomiti Ampezzane? O un nuovo rilancio del turismo del lusso? Per fortuna qui vigono ancora istituzioni virtuose che risalgono al Medioevo e che hanno preservato il territorio dalla speculazione. Le Regole sono tuttora proprietarie della quasi totalità dei terreni extraurbani della conca. È una proprietà collettiva delle famiglie ampezzane, che per statuto ha la tutela del territori. E i risultati si vedono. Nella conca non ci sono brutture architettoniche, né grande cemento in eccesso. Pochi altri posti sulle Alpi sprigionano una tale bellezza ambientale, tutelata da secoli di sapiente gestione. E secondo noi sarà proprio questa la chiave per dare un senso alla nuova “Perla delle Dolomiti”. Perché il suo pregio, quello vero, è dato dall’integrità delle sue montagne.

visita il sito >>

 

Filippo Zolezzi