Meridiani Montagne

Dir. Resp.: Marco Albino Ferrari

bimestrale

ISSN: 9-771721-507000

distribuzione principale: edicola

prezzo: 7,50 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani Montagne
bimestrale
numero di
luglio 2017

Dal Monviso al mare

SOMMARIO


Echi con variazioni sul tema
Galleria Tra Cozie, Marittime e Liguri
Introduzione La grande traversata
Reportage Il sentiero delle mille storie
Diramazioni Percorrendo anelli e...
Alpinismo Palestra da Nobel
Parchi La gestione ripensata
Libri Voci nomadi
Guida
Materiali
Collezione

 

Le grandi traversate delle Alpi Occidentali ci riportano a una storia degli anni Settanta molto incoraggiante, ai più ignota, che oggi andrebbe riscoperta. Tutto inizia nel Queyras, zona delle catena francese all’epoca segnata da una profonda depressione: spopolamento, abbandono dei pascoli. Indifferenza da parte dei politici statali per quelle vallate ritenute “serbatoi svuotati” di voti. È lì che un pastore protestante, Jacques Cadier, e un amministratore locale, René Gros, hanno un’idea destinata a fare scuola. Tracciare un itinerario a piedi che unisca le alte vallate alpine della Francia. Nasce la Gta transalpina, la Grande Traversée des Alpes. Più di un sentiero: un modo per far risorgere l’economia di quei paesi semiabbandonati grazie a una forma di turismo consapevole, che associa la pratica del camminare alla cultura delle montagne. Il fare e l’apprendere. Il tempo libero vissuto in modo orgogliosamente spartano, scavalcando passi e vallate, fino alla meta successiva. Giorno dopo giorno. Cosa c’è di più distensivo e individualmente edificante? Io penso poche altre attività. Sull’onda di quell’esperienza, gruppi di escursionisti, tra i quali Raimondo Genre, si fanno promotori di una replica della Gta in Piemonte: «se ha avuto successo in Francia – si chiede Genre – perché non può raccogliere adesioni anche da noi?». Dopo lunghi studi per definire un itinerario che tocchi le vallate meno segnate dal turismo, il sogno diviene realtà unendo in 55 tappe il Monte Rosa a Viozene. E all’inizio degli anni Ottanta esce la prima guida. In questo numero prendiamo in considerazione la parte meridionale della Grande traversata delle Alpi italiana, da Pian del Re a Mentone (con l’aggiunta finale). È questa la continuazione di un viaggio che, sempre seguendo i racconti di Brizzi, Montagne ha iniziato a maggio del 2014 lungo l’Appennino Tosco-Emiliano. Nel maggio 2016 abbiamo proseguito sull’Alta Via dei Monti Liguri. Oggi aggiungiamo questo nuovo capitolo, creando così un unico racconto scritto su un unico sentiero (con il collegamento tra Gta e AVML al rifugio Sanremo) di 1440 chilometri: dal Monviso alle alture del Montefeltro.

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Filippo Zolezzi