Meridiani Montagne

Dir. Resp.: Marco Albino Ferrari

bimestrale

ISSN: 9-771721-507000

distribuzione principale: edicola

prezzo: 7,50 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani Montagne
bimestrale
numero di
novembre 2018

Marmolada

SOMMARIO


Echi con variazioni sul tema
Galleria
Il risveglio della regina
Escursionismo Di roccia e di ghiaccio
Inverno Neve d’autore
Alpinismo Il grande volo
In vetta Guardiani dell’estremo
Lettura Il mito del ciclismo al Passo Fedaia
La Marmolada di carta
Guida
Materiali
Collezione

 

Nel luglio del 2007 Montagne (n° 27) usciva con la sua prima monografia sulla Marmolada. Allora mettemmo i ramponi e salimmo fino a Punta Rocca insieme all’alpinista Fausto De Stefani per raccontare quel mondo un po’ fuori dal tempo che è il ghiacciaio a tarda primavera. Pubblicammo anche le immagini surreali e provocatorie destinate alla conferenza Onu sul clima tenutasi a Nairobi nel 2006, in cui si vedeva una coppia in costume da bagno intenta a prendere la tintarella sulla neve. L’agonia del ghiacciaio in una fotografia. A 11 anni di distanza torniamo su questa grande montagna dolomitica per capire se qualcosa da allora è cambiato «soprattutto da quando, nel 2009, la Marmolada, con altri otto gruppi dolomitici, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Allora era stata annunciata una nuova era, dall’approccio più sostenibile. Promesse mantenute?» si chiede Valentina Scaglia nel reportage d’apertura (vedi pag. 22). Oggi chi vive intorno alla cosiddetta “Regina delle Dolomiti” vuole scrollarsi di dosso l’immagine di sfruttamento intensivo figlio di un vecchio concetto di industria turistica. Gli amministratori propongono un approccio alla montagna più meditato, più consapevole. E il viaggiatore attento trova più facilmente nuove opportunità per conoscere la storia e le peculiarità culturali di questi luoghi. Dal versante dove si innalza la parete sud – sulla quale si sta per celebrare il cinquantesimo di una delle vie più spettacolari delle Alpi, aperta in solitaria da un 24enne Reinhold Messner (vedi pag. 78) – ci sono angoli meno frequentati, con belvedere spettacolari, atmosfere incantate, come difficilmente si riesce a imbattersi in questa porzione di catena alpina. Intanto, in 11 anni il Ghiacciaio della Marmolada non ha arrestato il suo ritiro verso l’alto. Già allora il grande glaciologo Claudio Smiraglia prevedeva che entro un quindicennio sarebbe quasi scomparso. A questo punto di anni ne mancano quattro. Di sicuro Smiraglia era stato pessimista, ma rimane la consapevolezza che se continua la tendenza attuale saremo tra gli ultimi a vederlo ancora come una distesa bianca e azzurra che abbraccia le cime.

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Filippo Zolezzi