Meridiani

Dir. Resp.: Remo Guerrini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
dicembre 2018

Luna

SOMMARIO


Portfolio Apollo people
Memory Che notte quella notte!
Cronologia & Count Down
Media (Libri, Fantascienza, Cinema, Musica)
Apollo 11 “Small step, giant leap”
Sequel Un Apollo tira l’altro
Simboli / 1 La signora della notte
Simboli / 2 Al lupo, al lupo!
Lunauti Buzz e gli altri
Jules Verne Il profeta
Antenati Velieri, razzi, diavoli, carri di fuoco & mongolfiere
Hardware Un volo da 20 miliardi di dollari
Made in Italy Provaci ancora Sam
I magnifici 7
Arte Candida musa
Arte moderna Saturno pop
Identikit Chiedi alla Luna...
Avanzi Ferraglia, strumenti e souvenir
Studenti Signora Maestra
Futuro Ritorneremo? certamente Quando? Chissà
Design Griffato Moon
Guida
Space Center

 

La nostra cover, prima di tutto. Quando abbiamo deciso di dedicare uno Speciale di MERIDIANI alla Luna ci siamo anche chiesti che cosa mettere in copertina di un numero tanto atipico,inatteso, e speriamo sorprendente per voi. Non certo una Luna ordinaria (questo non è un giornale di astronomia) né una foto delle astronavi del tempo degli Apollo (anche per loro son passati cinquant’anni, e si vedrebbe). Dunque? Poi abbiamo ricordato che solo un paio d’anni prima dell’impresa di Apollo 11, della quale si sta per celebrare il cinquantenario, era uscito un album altrettanto rivoluzionario, il Sergent Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, con una delle copertine più celebri della storia della musica. Ecco l’ispirazione! L’immagine dunque vi offre una foto di gruppo di persone che, in fatto di Luna, hanno avuto molto da dire… astronauti, scrittori, cantanti, artisti, scienziati, poeti, e così via. Non sono tutti quelli citati (perché in MERIDIANI ne troverete ben di più) però ci sembra una bella rappresentanza! E nella pagina precedente avete già trovato una guida per identificarli, uno per uno. Il nostro racconto scorre su due binari: quello della cronaca di un evento che ha pochi paragoni nella storia umana (la scoperta dell’America? La nascita di Cristo?) e quello dedicato più intimamente alla compagna di viaggio dell’Uomo nei millenni. Un binario tecnico scientifico, dunque, e uno lungo il quale si snodano i temi dell’antropologia, della cultura, del costume. Non poteva che andare così. Quando eravamo aborigeni abbiamo aperto gli occhi e abbiamo visto la Luna, e la sua presenza non ci ha più abbandonato, ci ha fruttato miti e leggende, incubi e oroscopi, calendari e sogni. Fino a che, quel 21 luglio 1969, siamo andati a conoscerla di persona. E forse presto torneremo a visitarla (come sunteggia l’ultimo servizio di questo numero). Ancora una volta, come sempre, buona lettura.

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Filippo Zolezzi