Meridiani

Dir. Resp.: Marco Casareto

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
febbraio 2019

Matera e Basilicata

SOMMARIO


Portfolio Scenari da film
Cinema Atmosfere lucane
Matera/1 Pietre preziose
Matera/2 Fate spazio!
Artigianato La memoria delle mani
Parco del Pollino Natura avventura
Metaponto Di Pitagora e altre storie
Arbëria Piazza Skanderbeg
Montescaglioso Il paese delle abbazie
Chiese rupestri Amabili resti
Industria Made in Melfi
Enologia Le grotte dell’Aglianico
Marchi storici Cosa volete di più?
Geologia Un vulcano fuori posto
Maratea Riviera di San Biagio
Potenza La città delle 100 scale
Templari Gran maestro di Forenza
Acerenza Miss Dracula e la cripta
Cronologia
Media & dintorni
Gente

 

Il 19 gennaio Matera ha celebrato in pompa magna l’avvio del suo anno in qualità di Capitale europea della Cultura. E già che c’era, l’ha fatto stabilendo un record: 2.019 suonatori di banda, giunti da tutto il continente, hanno eseguito contemporaneamente l’“Inno alla gioia” di Beethoven, ovvero l’inno dell’Unione europea. Bisogna dire che i lucani hanno un po’ la mania di stabilire primati. Forse perché soffrono del pregiudizio, in questo accomunati ai molisani, che vuole la Basilicata – come il Molise – una terra arretrata, in cui ci sia poco o nulla da scoprire. Una di quelle zone d’Italia ancora legate a vecchi stereotipi di un Sud pastorale, agreste, antiquato, perfino privo di grandi bellezze architettoniche o paesaggistiche: una sorta di buco nero nelle mappe geografiche. Ovviamente, come per la maggior parte dei pregiudizi, non è vero niente. Fatto sta che per attirare l’attenzione su di sé i lucani sono costretti a pensare e a fare le cose in grande. Cominciamo da Potenza: non solo è il capoluogo di regione più alto d’Italia (819 metri, 105 più dell’Aquila) ma ha il sistema di scale mobili più lungo d’Europa (oltre 1,3 km totali). A Melfi c’è la fabbrica automobilistica più avanzata del continente e una delle più produttive al mondo. La Basilicata è la regione dove, in rapporto alla popolazione residente, sono stati girati più film. Per non parlare di Matera, diventata ormai per i cineasti il set d’elezione per rappresentare la Gerusalemme dei tempi di Gesù. Più a sud-ovest, il Parco nazionale del Pollino è la più estesa area protetta italiana. Comprende anche un pezzo di Calabria, d’accordo, ma nella sua parte lucana c’è la diga in terra battuta più grande d’Europa, il cui invaso soddisfa da solo buona parte delle esigenze idriche di Puglia e Basilicata. A questo punto non vi stupirà troppo sapere che a qualche decina di chilometri di distanza, a Castelsaraceno, è in costruzione il ponte tibetano più lungo del mondo. E naturalmente non è finita qui. Ma gli altri primati li lascio scoprire a voi nelle prossime pagine.

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Filippo Zolezzi