Meridiani

Dir. Resp.: Marco Casareto

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

  Home Editoria

le Testate che collaborano (31)>>
I PERIODICI IN EDICOLA (5) >>
381 Recensioni
 

Meridiani
bimestrale
numero di
luglio 2019

Andalusia

SOMMARIO


Portfolio Stupor mundi
Contaminazioni La frontiera liquida
Il capoluogo Siviglia canta
Politica Sostiene Moreno
Fort Bravo Benvenuti al West
Malaga Dica 37
Olio Nei secoli dei secoli
Piccoli frutti Il posto delle fragole
Semi Perle in guscio
Marinaleda Una storia di terra e utopia
Costa de la Luz Il respiro dell’Atlantico
[ PUNTO'>Arte equestre La mossa del cavallo
Pueblos Blancos In forma smagliante
Romería de El Rocío Il cammino secondo Triana
Natura 50 sfumature di verde
Moda Mi vesto di flamenco
Miniere Río Tinto, Marte
Cordova Califfato gourmet
Granada I ballerini delle grotte
SCHEDE
La Via verde dell’olio
Trekking a cavallo

 

Non tanto tempo fa, era il 2014, suscitò un certo clamore la richiesta da parte della comunità islamica di Cordova di riaprire al culto di Allah la Grande moschea, persa insieme alla città nel 1236 per mano dei cristiani di Ferdinando III di Castiglia e più tardi inglobata nella cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima. Era l’epoca in cui cominciava ad affacciarsi all’orizzonte l’Isis, e alcuni ricchi Paesi arabi nutrivano neanche troppo nascostamente l’ambizione di fare di Cordova la “Mecca d’Occidente”, trasformandola in un sito di pellegrinaggio per i musulmani di tutta Europa. Non se ne fece niente, ma negli anni i tentativi si ripeterono, al punto che il “Wall Street Journal” arrivò a parlare di “deconquista”, in contrapposizione alla Reconquista che i Reyes Católicos avevano portato a termine nel 1492 con la definitiva estromissione dei Mori dalla Spagna, dov’erano arrivati nel 711. Lasciando perdere questi tardivi rigurgiti islamisti, è però un dato di fatto che chi voglia avere un assaggio di quanto di meglio l’arte, l’architettura e
la cultura araba abbiano saputo produrre, è in Andalusia che deve andare. Con per sovrappiù l’occasione di assaporare lo sfrenato gusto locale per i festeggiamenti (il flamenco, le processioni, i divertimenti di piazza...) e apprezzare la varietà di una Natura straordinariamente generosa, dalle cime imbiancate della Sierra Nevada ai deserti “americani” dove Sergio Leone girò i suoi spaghetti western, dalle ventose coste atlantiche da cui Cristoforo Colombo salpò per le Indie alle assolate spiagge del Mediterraneo tanto care anche a Picasso. Una ricchezza di arte, folclore e paesaggi così ampia e, in fondo, tanto raccontata che questa volta il difficile, per i nostri inviati, è stato quello di trovare storie che non fossero troppo scontate. Speriamo, nelle prossime pagine, di esserci riusciti.

visita il sito >>

 

Filippo Zolezzi