Meridiani

Dir. Resp.: Marco Casareto

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
dicembre 2019

Hawaii

SOMMARIO


Portfolio La creazione
L’arcipelago Dagli abissi alle stelle
Honolulu Quanto costa il paradiso?
Surf Il tempo degli dei
Identità Per fare un hawaiano
Hula Al ritmo del cuore
Caffè 100% Kona
Mauna Loa i centomila passi
Street art Sirene
Immersioni E venne chiamata Due respiri
Kamilo Beach Di plastica (e sabbia)
Paniolo Far far West
Italiani Il principe consorte, il primo ministro e la moglie del soldato
Maui I survived the Road to Hana
Lanai È un paese per gatti
Cucina Pokè-mania
Pearl Harbor Una domenica
Kauai Il “giardiniere” tenace
Aloha shirt Sexy trash
Tattoo I sacerdoti del kakau uhi
Media & dintorni

 

È così evidente qui, la lotta tra la terra e l’oceano, che non poteva non nascerne una leggenda. Quella di Pele, dea del fuoco, e della sorella maggiore Namakaokahai, dea del mare, di cui la più giovane sedusse il marito. Da allora, per vendetta, i flutti non smettono di erodere le coste dell’arcipelago, mentre i suoi vulcani si difendono vomitando senza posa lava che, a contatto con l’acqua, si solidifica in nuova terra. Una lotta senza fine che nel corso del tempo ha lasciato segni imponenti e spettacolari, come falesie altissime e affilate o baie frastagliate come il viso rugoso di un vecchio. Il nome stesso Hawaii racchiude la loro cosmogonia. Racconta della creazione del mondo dall’incontro del respiro vitale (“ha”) e dell’acqua (“wai”) nel luog degli dèi (“i”). In realtà, ci spiega la scienza, l’arcipelago non è altro che la parte emersa di una catena montuosa sottomarina di origine vulcanica, che si allunga da sudest a nordovest nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, costituendo il vertice settentrionale di un triangolo che, insieme alla Nuova Zelanda e all’Isola di Pasqua, forma l’immensa nazione polinesiana: piccoli lembi di terra, sparsi su 35 milioni di km2 di oceano, abitati da popoli che seppur separati da migliaia di chilometri condividono gli stessi simboli religiosi, la medesima lingua, uguali tradizioni. E per quanto oggi le Hawaii facciano parte degli avanzatissimi Stati Uniti d’America, mettere piede su queste isole permette ancora di percepire, nettissimo, quell’antico respiro vitale che connette tutti gli uomini e che gli hawaiani chiamano “aloha”.

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Filippo Zolezzi