Meridiani

Dir. Resp.: Federico Bini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 con ca euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
agosto 2006

Lituania-Lettonia-Estonia

SOMMARIO


Regine del Baltico. Da satelliti del regime sovietico a Repubbliche finalmente indipendenti
L'oblò. I tre Stati raccontati dal cielo
Poco affollata, Vilnius vive di tre passioni: Dio, la pallacanestro e la birra
Lo straordinario paesaggio "mobile" della Penisola Curlandese
SovietPark. Nel Parco du Grutas, in Lituania, Lenin e Stalin vivono ancora
Quel che resta di una segretissima base missilistica nei boschi di Plateliai
Linea d'ambra. Tutti i segreti della resina fossile diventata l'oro del Baltico
La città diffusa. Riga, la capitale dalle cento anime
Obiettivo Jurmala. Nel cuore del Golfo di Riga, è la stazione balneare più famosa della Lettonia
Musica e rivoluzione. Una passione che accomuna estoni, lettoni e lituani. E tanto talento
www.Tallinn.net. La capitale dell'Estonia è una delle città più cablate del pianeta
Sentinelle del Baltico.L'arcipelago al largo delle coste estoni è stato per anni off limits
Ballando ballando. A Tallinn per ammirare la grandiosa "Danza macabra" di Bernt Notke
7.000 occhi di ghiaccio. Tanti sono i laghi che punteggiano il territorio delle tre Repubbliche
LA GUIDA PRATICA a cura dei nostri inviati
La mappa di Lituania, Lettonia, Estonia

 

Estonia, Castello di Trakai
Chissà se Lituania, Lettonia ed Estonia gradiscono di essere sempre citate in¬sieme e, come accade in questo numero di Meridiani, di essere accorpate in una monografia. Sembrano le classiche tre sorelle dei romanzi dell'Ottocento: sempre insieme eppure così diverse per indole, per sogni, persino per aspetto; solidali quando si tratta di opporsi a un avversario comune, divise se ci si contende un fidanzato; desiderose di primeggiare e consapevoli che comunque il loro destino è vivere una accanto all'altra. Ma come sono, in questo immaginario romanzo d'epoca, le "Sorelle Baltiche" (che hanno persino come tratto comune lo straordinario talento musicale e anche questo fa terribilmente "Ottocento")? Non hanno avuto una vita facile, questo è certo, nel secolo da poco finito: per cin-
quant'anni sono state rinchiuse dietro la cortina di ferro; Mosca le disprezzava, adeguatamente ricambiata, l'Occidente le aveva dimenticate né loro tre hanno mai avuto i sussulti di Berlino o di Praga, di Budapest o di Varsavia, lampi di libertà della Guerra Fredda. Eppure alle primo avvisaglie del crollo dell'Impero sovietico, quel lampo arrivò e in breve tempo travolse tutto: il passaggio all'Indipendenza fu rapido ma non indolore, radicale ma non facile. Ed eccole di nuovo insieme, le "Sorelle Baltiche", da libere pronte a corteggiare l'Europa che andava allargandosi. E in tre, ancora una volta, a compiere il grande passo dell'entrata nell'Unione Europea. E qui, basta. Adesso impariamo noi per primi a finirla con questa storia e a pensare a Lituania, Lettonia ed Estonia come tre nazioni con la loro identità, caratteri diversi, tre comunità differenti, tre storie. Si sono liberate dalla dominazione politica, adesso liberiamole dai luoghi comuni, da una parentela forzata e an¬tistorica. È quanto cerchiamo di fare in questo numero di Meridiani, alla ricerca, una volta tanto, di ciò che divide e non di ciò che unisce. Peccato però: ci piaceva l'idea delle "Tre Sorelle", volto giovane dell'Europa, piene di vita con la libertà ritrovata, pronte a mettersi in gioco, a crescere nelle modernità, a sfidare il futuro. "Tre Sorelle" di cui perdutamente innamorarsi, come da regolare romanzo "Ottocento".

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Filippo Zolezzi