Meridiani

Dir. Resp.: Federico Bini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
novembre 2006

Nuova Zelanda

SOMMARIO


Nuovissima Zelanda. Alla scoperta di un Paese che non finisce di stupire
L’oblò. La Nuova Zelanda raccontata dal cielo
Le Mille e una Wellington. Musei, teatri, locali alla moda, università: è la giovane capitale neozelandese
Nell’anello di fuoco Nell’Isola del Nord si concentrano i vulcani più esplosivi del pianeta
Un Maori, un “moko” I tatuaggi sul viso raccontano la storia di ciascun individuo
Alla ricerca del pesce di Maui Tredici giorni in barca a vela da Auckland a North Cape
Cent’anni da pecora La prima sbarcò con Cook nel 1773, oggi sono 40 milioni
Cose dell’altro mondo Quando la natura e gli uomini ce la mettono tutta in fatto di stravaganze
Le magnifiche 5 Sono le spiagge scelte da “Meridiani” per rappresentare un Paese nato dal mare
Magia nera Riti strani? No, è la follia collettiva per gli All Blacks, la nazionale di rugby
La terra dell’ombra A piedi, in auto e in elicottero nel Fiordland National Park
Alpinismo agli antipodi Hanno l’alta quota nel sangue gli scalatori kiwi, Edmund Hillary in testa
Indovina che vino a cena? Ecco le etichette più prestigiose del “doc in New Zealand”
Effetto-Peter Il regista de “Il Signore degli anelli” ha trasformato la sua terra in un set fantasy

 

la copertina

C’è un Paese circondato dal mare e orlato di spiagge. Paese del sole e del vento, dove è possibile trovare vulcani irrequieti e tranquille pianure.
Dove ci sono alte montagne chiamate Alpi e colline coperte da viti che danno vino pregiato… No, non siamo in Italia, ma in quella sorta di “Italia degli Antipodi” che è la Nuova Zelanda. I paragoni ovviamente si fermano qui, perché diverse sono la storia (antica la nostra, giovane la loro) e la cultura (qui mediterranea, là anglosassone), i costumi (non ci appartiene l’uso del tatuaggio rituale) e persino lo sport (calcio contro rugby, ma siamo comunque ai vertici, ciascuno nel proprio campo…). Eppure continuiamo a sentire la Nuova Zelanda particolarmente vicina, forse per tutte le somiglianze geografiche e forse per quel gioco che, da bambini, abbiamo fatto con il nostro primo mappamondo, quando siamo andati a cercare cosa c’era dall’altra parte della Terra. Scoprimmo queste due strane isole e all’inizio abbiamo pensato che là vivessero, poveretti, perennemente a testa in giù e quindi avessero diritto a una certa simpatia da parte nostra.
Ora, anche dopo aver scoperto che i neozelandesi non rischiano di cadere nel vuoto, questa simpatia è comunque rimasta. Legata magari alla leggendaria squadra di rugby e alla sua haka rituale con la quale terrorizza gli avversari prima della partita, agli scenari immaginifici del cinema fantasy, alle imprese delle barche a vela (come dimenticare Luna Rossa?) nelle acque di Auckland, ai vini che ricordano un po’ certi profumi di casa nostra. Ne parliamo a lungo, nei servizi di Meridiani. Ma la Nuova Zelanda, ovviamente, non è soltanto questo: è soprattutto un Paese in forte espansione, che non si sente affatto alla periferia del mondo, che ha tutto il vigore della giovane età e che rivendica con fermezza la propria cultura. Un paese, insomma,“a testa in giù” ma con i piedi ben piantati per Terra.

Con solo 1,80 € in più si può avere, insieme alla rivista, l'interessantissimo Diario di viaggio, un fantastico libretto da utilizzare dopo avere letto la rivista, come diario con un mare di cose interessanti da fare e vedere e lo spazio per le proprie annotazioni, un diario di viaggio appunto. Naturalmente non occorre partire per gli antipodi per potersi godere questa bella appendice di Meridiani.

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Filippo Zolezzi