Meridiani

Dir. Resp.: Federico Bini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
dicembre 2006

India del Sud

SOMMARIO


La riscoperta delle Indie I diversi volti di un Paese che a velocità diverse marcia alla conquista del mondo
L’oblò L’India del Sud raccontata dal cielo
Valigia di andata – Valigia di ritorno
Crazy Mumbai Inquinata, caotica, smisurata. È Bombay, la megalopoli degli eccessi
Divi d’India Osannati da due miliardi di persone stregate dalle produzione di Bollywood
Fantasmi di un Impero Tra le rovine di Hampi, capitale del potente regno di Vijenagara
B’lore Bangalore, capitale del Karnataka, la Silicon Valley indiana dell’informatica
Cyberabad Ammalata di novità, Hyderabad lancia la sfida delle biotecnologie
Il popolo nudo Per le autorità i Bonda dell’Orissa sono un’immagine troppo “primitiva”
Mondi a parte Da Goa la “portoghese a Pondicherry la “francese”: viaggio nella nostalgia
Ballate a colori L’India dell’Impero britannico nelle poesie di Kipling e nelle tavole di Hugo Pratt
Miracoli a Madras.sedici ore nella inquinata, frenetica, affascinante città delle sete
La città del sole L’utopia diventa realtà? Ad Auroville, nel Tamil Nadu, sembra proprio di sì
Polvere di spezie Nell’antica Cochin dove la sete di guadagno ha fatto incontrare fedi diverse
Profondo blu Laccadive, l’arcipelago a “numero chiuso” al largo delle coste di Kochi
I trucchi del Kathakali La dura vita degli attori del più classico teatro-danza del Kerala
LA GUIDA PRATICA
La mappa dell’India del Sud

 

la copertina
L'interessante Diario di viaggio, come sempre allegatoa Meridiani

Un tempo erano “le Indie”: quelle che cercava Colombo, o quelle percorse
dai commercianti arabi e veneziani, sognate dai cercatori di tesori, raccontate dalle favole.Poco importa se dal punto di vista geografico ciascuno le collocava in posti diversi: nell’immaginario collettivo “le Indie” erano luoghi di promesse, misteri, lussi, amori, luoghi che stavano “da qualche parte laggiù”. Poi tutto è cambiato e quella che conosciamo oggi è una realtà differente: l’India (al singolare) non è più una vaga area geografica, ma uno Stato con una capitale, dei confini, una bandiera, una storia. Eppure… per quei misteriosi fenomeni carsici di cui la vicenda umana è capace e che non finiranno mai di stupire, ecco improvvisamente riaffiorare in superficie “le Indie”: non più quelle vagheggiate un tempo, certo, ma comunque tante Indie diverse, raccontate in questo Meridiani che si occupa degli Stati del Sud e si affianca al numero “India del Nord” del febbraio 2001. Sono le Indie della ricerca avanzata, dei grandi poli tecnologici innestati su un sistema sociale che in alcune sue manifestazioni può apparire arcaico. Le Indie delle immense ricchezze dei nuovi maragià tecnologici e delle disperanti povertà degli esclusi. Le Indie che rincorrono la moda occidentale e quelle delle tante religioni mistiche.
Le Indie delle luci al neon e quelle degli angoli più bui della giungla. Contrasti che troverete nelle pagine della rivista, ma il consiglio è quello di non fermarsi al facile confronto e di cercare altro, più in profondità. Di diventare come i viaggiatori di quel tempo lontano, perché laggiù c’è davvero una promessa
di ricchezza. Non più stoffe e pietre preziose, ma la conoscenza di una cultura nuova e vivace, di straordinarie intelligenze scientifiche, di una società in pieno riscatto pur attaccata alla tradizione, di un orgoglio nazionale leggibile sui volti della gente. Saranno queste conoscenze, alla fine, ad arricchirci. È l’ennesima ricchezza che ci arriva dalle Indie.

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Filippo Zolezzi