Lo Scarpone

Notiziario mensile CAI

Dir. Resp.: Pier Giorgio Oliveti

mensile

ISSN: 1590-7716

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Editore: CAI Club Alpino Italiano

 

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Lo Scarpone
Notiziario mensile CAI
mensile
numero di
febbraio 2007

Signori, si gioca

SOMMARIO


Tra zero e ottomila. Le conquiste di papà
La giornata dellal montagna. Mantenere l'identità delle Alpi
Emergenza clima e prospetive. Disgelo, che fare?
CAI Ambiente. Appuntamento a Verona
Montagne per gioco ai cappuccini. picchi, ghiacci e fantasia
Teleschermi. sopra tutto Lo Scarpone
Concorsi. GISM quattro riconoscimenti
Viaggi. Tra le steppe del Kyrghyzstan
Cassin 98 primavere
Marco Peruffo, insulina, orgoglio e passione
Alpinismo extraeuropeo. La Quebrada Ruec in Perù
Himalaya. C'era una volta la Khali Gandaki
Escursionismo. In cammino, alla scoperta della Liguria selvaggia
Un baronetto sul trono di Trentofestival
Qui CAI

 

la copertina
Aldo Audisio e Ulrich Schadler
Curata da Ulrich Schadler e Aldo Audisio, è aperta fino a maggio e merita senz'altro una visita al Museo nazionale della montagna al Monte dei Cappuccini di Torino la mostra "Le montagne per gioco".
Premessa. Se si considerano le migliaia di giochi da tavolo messi in vendita dai primordi della loro produzione commerciale nel XIX secolo fino ad oggi, ve ne sono relativamente pochi dedicati al mondo alpestre. E ciò giustifica la rarità dei pezzi esposti e l'incom¬mensurabile valore della ricerca effettuata. In piena epoca di passatempi elet¬tronici tipo le play station, non si tratta soltanto di un'operazione nostalgia.
I giochi da tavolo, come si vedrà, po¬trebbero oggi conoscere una nuova felice stagione sull'onda di una rinnovata voglia di stare insieme, riunirsi, socializzare, il che ha tutta l'aria di essere un buon antidoto alla globalizzazione.
L'operazione è accompagnata da un grande catalogo di 432 pagine con un ricchissimo corredo iconografico, edito nella collana dei Cahier Museomontagna (35 euro). La storia, e di conseguenza l'esposizione, inizia in Gran Bretagna.
Qui i giovani benestanti inglesi negli anni Settanta dell'Ottocento, senza muo¬versi dalle loro case cittadine, viaggiavano percorrendo tutta l'Europa per raggiungere le Alpi e salire il Monte Bianco. Questo nuovo "Grand Tour", da vivere sul tavolo di legno massiccio, lo si faceva lan¬ciando i dadi e leggendo le descrizioni di un libretto dalla copertina verdina, erano le avventure proposte da Alberth Smith nel suo The new Game of the Ascent of Mont Blanc.

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Filippo Zolezzi